giovedì 27 agosto 2026

RECENSIONE // Amores perros (2000)

trama (da mymovies): Tre storie si incrociano sullo sfondo di una convulsa Città del Messico. Il giovane proletario Octavio, innamorato di Susana, la moglie adolescente del fratello criminale violento, si mette in testa di fuggire con lei e prova a racimolare i soldi necessari introducendo il suo cane in un giro di combattimenti clandestini. Daniel, il direttore altoborghese di una rivista, lascia moglie e figlie per andare a vivere con il suo nuovo amore, Valeria, una bellissima modella sulla cresta dell'onda. El Chivo ha lasciato la famiglia per diventare un terrorista di estrema sinistra. Dopo anni di carcere e alcol, vive da barbone con un branco di cani randagi e, di tanto in tanto, uccide su commissione.

recensione:

Primo capitolo della "trilogia della morte" che continua con 21 grammi e Babel.

L'esordio alla regia del cineasta messicano Alejandro Iñárritu è un esordio duro, che presenta scenari nauseabondi, violenti, coerenti con la realtà del Messico che gli ha dato i natali e che è in grado di descrivere con la durezza, il cinismo e la violenza spietata che conviene. Fra scene raccapriccianti per la loro onesta, sfacciata, sanguinosa realtà, si srotolano le tre storie intrecciate di Octavio e Susana (con Ramiro di mezzo), Daniel e Valeria, e di due fratelli fra cui El Chivo, un barbone con un passato da terrorista che attraversa l'intera timeline del film, si premura di "regolare i conti".

Octavio ruba la moglie al fratello Ramiro che la violenta e la maltratta fuggendo con lei: evade dal mondo delle lotte clandestine fra cani -- cadaveri di cani smembrati come se piovesse -- lasciandosi alle spalle, o così crede, un mondo del quale non vuol più fare parte assieme a Susana e al suo bambino di un anno (di cui Octavio è zio). 

Il secondo corto svicola dagli altri apparendo più leggero e penoso. La modella Valeria scoprirà il prezzo del suo amore per il suo piccolo cane (un barboncino), allorché temerà di perderlo fra le assi del pavimento del suo appartamento, smuovendo mari e monti per salvarlo con tragiche conseguenze per lei e la sua carriera.

Il terzo corto si incentra sull'odio reciproco di due fratelli. Un simil-damerino ordina a El Chivo, barbone pregiudicato che ha perso tutto meno il suo amore per i suoi cani, dietro pagamento, l'assassinio del fratello che vorrebbe, a suo dire, fregarlo. El Chivo troverà un modo particolare affinché i due si chiariscano ... faccia a faccia.

Tre mondi distinti e separati uniti solo dall'amore malato per i cani. Un'esperienza da raccapriccio che lascia il segno -- come il grande cinema fa sempre.

Voto: 7/10

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