martedì 5 maggio 2026

RECENSIONE // Mysterious skin

Trama (da mymovies): La vicenda è la seguente: l'estate del 1981 segna una svolta definitiva per due ragazzini di otto anni, per motivi diversi. Uno (straordinario Joseph Gordon-Levitt) è oggetto dell'abuso continuato e non rifiutato del coach della squadra di baseball; l'altro viene rapito dagli alieni, con conseguenze irreparabili sulla sua maturazione.
Poesia e disincanto si intrecciano in una spirale virtuosa in questo strano e straniante racconto di due percorsi di vita tanto diversi eppure tanto simili: due esperienze divaricate dallo stesso evento traumatico che finiscono incredibilmente (ineluttabilmente?) per ricongiungersi una volta esaurite.
Andare alla ricerca di messaggi potrebbe sviare. Un azzardo: un po' di cinismo ci salverà?

Mini-recensione: Credo che Mysterious Skin sia uno dei film più belli ed emozionanti che abbia visto negli ultimi dieci anni. Non è un film per chi cerca svago, è un film dal forte, violento impatto emotivo che affronta senza nessuna delicatezza, o femminil "tatto", il tema dell'abuso sessuale sui minori.
Le vite di Neil (Joseph Gordon-Levitt) e di Brian (Brady Corbet) scorrono parallele e inconciliabili, completamente opposte (l'uno un tipo fin troppo sfrontato e "di mondo", fino, anche, alla prostituzione, l'altro il tipico "nerd"), fino all'ultimo pezzo del film, in cui c'è un nuovo incontro dopo oltre dieci anni, in cui la verità di ciò che è avvenuto ad entrambi (il medesimo tremendo abuso) verrà a galla dalle labbra di Neil - sfatando la narrazione "fantastica" di Brian.
Il monologo finale di Neil è davvero toccante, ed uno dei più importanti motivi per cui do un 10 pieno a questa produzione:
E mentre ce ne stavamo seduti lì ascoltando il coretto natalizio, avrei voluto dire a Brian che era tutto finito e che ora tutto sarebbe andato bene, ma sarebbe stata una bugia... e comunque io non riuscivo a parlare.
Avrei tanto voluto poter tornare indietro e cancellare il passato... ma non era possibile, non potevamo farci più niente.
Perciò rimasi lì, in silenzio, cercando di comunicargli telepaticamente il mio dispiacere per quello che era successo. Mi venne anche da pensare al dolore e alla tristezza di questo mondo di merda, e mi venne voglia di scappare.
Desiderai con tutto il cuore di poterci lasciare alle spalle questo mondo, di levarci in volo come due angeli della notte, a magicamente... scomparire.

Voto: 10/10 

giovedì 30 aprile 2026

MUSICA // Marina Rei ft. Pierpaolo Capovilla - E mi parli di te


E mi parli di te
degli anni che passano
e non ritornano mai
mi racconti le tue spacconate
e le piccole glorie
mi sembri Dylan Thomas
una vecchia rockstar
sorridente
infelice
che non dice mai
mai niente
della sua solitudine
te la leggo negli occhi
gli stessi occhi che
a volte piangono
non sanno neanche perché
e si vedono anche le ferite
dell'amore
e la voglia di sparire
e di non tornare più
e le donne che ti guardano
e ti vorrebbero
si vedono
le bugie
cosi tante bugie
e mi parli di te
degli anni che passano
e non ritornano mai
ma non dici mai niente
della tua solitudine
te la leggo negli occhi
gli stessi occhi che
a volte piangono
non sanno neanche perché
e si vedono anche le ferite
dell'amore
e la malinconia
di una vita vissuta
senza malinconie
tanto per viverla
e la voglia di sparire
e di non tornare più
il tuo amore che ti vuole bene
e che ancora crede in te
e mi parli di te
mi parli sempre soltanto
e solamente di te
ti sei mai chiesto perché
te lo dico in confidenza
ti sei mai chiesto perché
io non ti amo più?