RECENSIONE // Love, Sex, Dreams (trilogia delle relazioni) - Dag Johan Haugerud
Ho appena finito di guardare la trilogia del cineasta norvegese Dag Johan Haugerud (finora sconosciuto, trovato per caso nella homepage di Mubi) e decido di recensirla, anche se il cinema norvegese - lo sto vedendo anche da altre produzioni - forse non è esattamente nelle mie corde.
Cominciamo dal primo lungometraggio: LOVE
Trama: Marianne, una dottoressa, e un infermiere, Tor, evitano le relazioni. Dopo essersi incontrati su un traghetto dove Tor cerca incontri casuali, Marianne esplora la possibilità di un'intimità spontanea, mettendo in discussione le norme sociali.
Recensione-mini: Nonostante il titolo, sembra che il focus del film sia il sesso, poiché Marianne si infatua di un uomo (divorziato) ma nel frattempo che viene presa emotivamente (ma non sentimentalmente) da lui, ha un paio di "avventure" grazie all'app di incontri (norvegese?) Grindr. La stessa applicazione viene utilizzata dal suo amico/assistente infermiere Tor, gay dichiarato, che ama fare avanti e indietro su un traghetto visualizzando dall'app quanti uomini omosessuali siano presenti a bordo... e tentando un approccio garbato. E' così che conosce Bjorn, uno psicologo omosessuale che - scoprirà più tardi - è ammalato di cancro alla prostata. E' proprio qui che si esemplifica il senso del titolo, in quanto, nonostante - come Tor spiega con dovizia di particolari - la rimozione della prostata causi fra le altre cose impossibilità di desiderio in un uomo che viene penetrato analmente, Tor, che sembra un "maschio predatore" e interessato esclusivamente al sesso, si lega sentimentalmente a Bjorn e il sentimento sboccia reciprocamente quando si offre di aiutarlo a casa dopo la degenza in ospedale (che è quello in cui lavora come infermiere al fianco di Marianne). Un film affascinante soprattutto per la scenografia e l'intensità delle scene, come anche la romanticizzazione di gesti semplici come un viaggio in traghetto con un telefono in mano a notte fonda. Allorché Tor si innamora di Bjorn, vediamo l'amore nei suoi termini più semplici, la cura dell'altro, cateteri inclusi.
voto: 6/10
Secondo lungometraggio: SEX
Trama: Due colleghi in modi diversi lottano con gli stessi problemi sulla loro sessualità.
Recensione-mini: "Un uomo può scopare con un uomo anche se non è gay (e forse non è bi)", questo è ciò che vuol rivelarci il film - Feier (personaggio principale) può testimoniarlo. Il film inizia con una chiacchierata fra lui e l'amico Avdelingsleder, in un bar: Feier racconta di come abbia scopato con un uomo più vecchio di lui in circostanze casuali, nonostante sia regolarmente sposato con una donna. Successivamente il film si incentra sulla sua crisi di coscienza e sui dialoghi con la moglie. Interessanti digressioni filosofiche sul tema del tradimento e della vera natura del desiderio.
voto: 4/10
Terzo lungometraggio: DREAMS
Trama: Johanne documenta la sua intensa cotta per la sua insegnante di francese. Sua madre e sua nonna finiscono per leggere questi scritti intimi. Sono entrambe inorridite dai contenuti ma prese dalla potente scrittura e dalla storia.
Recensione-mini: Johanne, adolescente che pratica danza, cade in preda a una cotta adolescenziale per la sua professoressa di francese, Johanna, donna vissuta che non disdegna tranquille attività come lavorare a maglia. Con la scusa delle lezioni di cucito, Johanne entra in casa della prof e il loro rapporto si fa via via più intimo. Nel frattempo scrive un diario o libro sulla sua esperienza di innamoramento. Il libro, che successivamente decide di far leggere alla nonna poetessa, tocca temi un po' intimi e fa dubitare sia lei che la madre di Johanna che non sia avvenuto nulla di illegale. In effetti il cinespettatore è tenuto sul "forse" fino alla fine su questo punto; fino ad un certo punto, tutto ciò che sappiamo è che per quanto l'amore di Johanne sia intenso, è destinato a finire. Qui troviamo di nuovo Bjorn (da LOVE) nei panni dello psicologo di Johanne - mentre la ragazza, finita la seduta con lui (in dubbio se tornare ancora poiché le sedute sono "costose"), torna indietro per prendere la chiavetta dove aveva salvato il suo libro, dimenticata sulla poltrona del terapeuta, incontra Kristin, ex partner di Johanna. Insieme vanno a prendere un caffé... (puntini puntini). Un film carino, una storia strappalacrime (o lacrima strappastorie?): nel suo melenso agitare la superficie dell'acqua di uno stagno troppo profondo per lui, Haugerud ci dà un'idea molto vaga e poco convincente di cosa davvero sia l'esperienza del desiderio, che sia adolescenziale o meno.
voto: 5/10





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